Ladri di biciclette a San Severino Marche. Colpo da oltre 40 mila euro al Bike Center
Furto del valore di oltre 40.000 euro al Bike Center di San Severino Marche. Le 4.30 circa quando ignoti sono riusciti ad andare a segno colpendo l'attività commerciale di via Ferrante ferranti. Per sfondare la vetrina hanno utilizzato una Lancia Musa, rubata poco prima in località Taccoli, all'interno di una proprietà privata. Sfondata la vetrina i malviventi sono entrati all'interno del negozio riuscendo a portar via 10 biciclette del valore stimato superiore a 40 mila euro. Purtroppo
Sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia di Tolentino ma dei malviventi nessuna traccia Recuperato il mezzo utilizzato per lo sfondamento ma purtroppo l'attività è sfornita di telecamere di videosorveglianza ,non presenti neanche nell'area.. Le indagini proseguono attivamente anche grazie alla collaborazione della locale stazione dei Carabinieri e del N.O.R.M che ha effettuato i rilievi
“In cammino per rinascere ”. Successo per la seconda tappa “A piedi sull’antica via romano- lauretana” .
La pioggia caduta nella notte e alle prime ore del mattino, non ha impedito l’avvio della seconda tappa dell’iniziativa " A piedi sull'antica via-rmano lauretana"
Percorrendo il tratto Serravalle di Chienti- Camerino, l’uscita della scorsa domenica ha riunito una cinquantina di camminatori. Perfetta l’organizzazione a detta di tutti i partecipanti, stanchi ma felici per l’aver condiviso un bel momento d’ aggregazione. Arrivo intorno alle 15.00 alla Rocca dei Borgia, accolti da una gustosa conviviale ristoratrice. Salite e tratti più difficoltosi dei circa 16 chilometri, sono stati serenamente affrontati anche grazie alla perfetta organizzazione e ai punti di ristoro, approntati con grande cura dalla Pro Camerino e dall’associazione Art Com.

Grazie al supporto e alla collaborazione dei comuni e delle proloco, del CAI e di tante associazioni, un ulteriore passo in avanti per il progetto di studio iniziato dalla Scuola di Giurisprudenza dell’università di Camerino ( che ha il ruolo di coordinamento con Emanuela di Stefano e Tiziana Croce, responsabili scientifiche).

A Serravalle del Chienti, parole di apprezzamento per l’iniziativa da parte del sindaco Santamarianova il quale, dopo la benedizione del Padre Guardiano dei Cappuccini di Renacavata Giampiero Cognigni, ha voluto salutare di persona la partenza. Insieme ad appassionati della montagna, rappresentanti di diverse associazioni e dell’ateneo di Camerino, compresi alcuni studenti stranieri, in cammino anche il sindaco Franco Capponi e l’assessore alla cultura di Treia, comune che sarà arrivo e partenza delle prossime tappe. “ Siamo davvero felici perché è un progetto condiviso e partecipato con entusiasmo da parte di tutti gli esponenti dei comuni e dalle associazioni dell’antica via romano- lauretana – ha detto la prof.ssa Di Stefano- il che, rafforza la nostra convinzione che, se si lavora insieme, il progetto diventerà qualcosa di concreto e, soprattutto, strumento di valorizzazione dei territori e della loro rinascita. E’ un antico cammino che viene valorizzato – ha spiegato la prof.ssa - la cd. “via dritta” che è stata frequentata per oltre mille anni e della quale da un secolo e mezzo si sono perse le tracce. L’antica via di collegamento tra Loreto e Roma, ha dunque una base storica certa e intendiamo recuperarla e valorizzarla dal punto di vista turistico. Ci crediamo fortemente e siamo convinti che possa essere foriera di sviluppo economico e turistico”.

Esperti del CAI si stanno dedicando a tracciare il cammino, indicando anche i luoghi migliori, dal punto di vista paesaggistico e ambientale.
“Noi ci crediamo fortemente- ha detto Giulio Tomassini presidente CAI Camerino- Ci stiamo lavorando ormai da due anni con sopralluoghi, ripetuti incontri e riapertura di sentieri. Il nostro territorio merita di essere riscoperto e frequentato e un piccolo assaggio lo abbiamo avuto anche domenica scorsa, con i panorami e gli scorci meravigliosi che si sono aperti davanti ai nostri occhi. Riuscito in pieno dunque il nostro intento di far conoscere il territorio e, inatteso, il successo della tappa, considerato anche il violento temporale di poche ore prima. Alla partenza eravamo una cinquantina; molte persone sono arrivate da lontano per percorrere con un bel passo i 16 chilometri. Abbiamo avuto il piacere di camminare accanto ad amministratori di città vicine. Stiamo stringendo rapporti con altre realtà e crediamo che il cammino possa essere il filo che sicuramente ci accomuna, capace di darci opportunità per un rilancio turistico”.
“ Camminare è sempre una bellissima esperienza e, quando si sta in compagnia, la fatica non si sente- ha commentato all’arrivo il consigliere comunale Leo Marucci-. Anche l’amministrazione camerte crede fortemente in questa bellissima iniziativa che– ha aggiunto - amplifica la bellezza del paesaggio e del territorio e fa nascere tante collaborazioni. La via romano –lauretana nell’attraversare tanti comuni, coinvolge tutto il territorio; questa volta siamo partiti da Serravalle, nella prima uscita avevamo incontrato i sindaci di San Severino e Serrapetrona, l’8 ottobre arriveremo a Treia. Il territorio ci collega e fa incontrare tante persone che insieme si rafforzano e fanno nascere nuove idee”
“Qualche goccia di pioggia non ha scoraggiato una bellissima esperienza che ci ha fatto attraversare boschi e ambientazioni suggestive - ha commentato Dino Marinelli responsabile della protezione civile e accompagnatore Cai di San Severino Marche-”. Laterza uscitadi domenica 9 ottobrepercorrerà proprio il tratto San Severino-Treia. “ In questo caso – ha spiegato Marinelli- percorreremo circa 24 chilometri “turistici” su sentieri di campagna alla portata di tutti Partenza da piazza del Popolo davanti alla sede comunale e arrivo a Treia. intorno alle 15.00”.
Dopo San Severino -Treia, il 29 ottobre sarà la volta di Treia- Montefano e il 10 dicembre della tappa Montefano-Loreto. A primavera 2018, i cammini attraverseranno il territorio umbro-laziale: in programma la Roma-Spoleto e la Spoleto-Serravalle di Chienti.


Camerino- Taglio del nastro per il Parco Giochi Solidale di Vallicelle. "L'agente Catarella "fa festa con i bambini
Taglio del nastro a Camerino per la nuova area giochi realizzata nel parchetto di Vallicelle “Un parco giochi solidale perché la ricostruzione inizia dal sorriso dei bambini”. E’ la scritta che campeggia all’ingresso della nuovissima installazione inaugurata nella mattinata di sabato 16 settembre, con la partecipazione straordinaria del popolare Catarella, intervenuto “ di pirsona, pirsonalmente”. Un nugolo di palloncini colorati e le grida di tanti bambini festanti, hanno accolto con gioia la bella novità. Un gesto concreto di solidarietà che ha unito in sinergia Rock No War onlus, Menu, Banca interprovinciale, Vogliamo la luna e Ginevra Caltagirone onlus. Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco Pasqui e gli assessori comunali Cervelli e Nalli, il prorettore Unicam Spaterna, il presidente della onlus Rock No War Amadessi, il Comandante della Compagnia Carabinieri Roberto Cara e numerosi volontari e rappresentanti delle associazioni benefiche donatrici. Inviato speciale, l’attore siciliano Angelo Russo, il popolare Catarella della fiction Montalbano che ha regalato ai presenti alcune delle sue scherzose battute.


Il bellissimo gesto di solidarietà ha potuto concretizzarsi proprio grazie al saldo legame d’amicizia e d’affetto che il celebre attore Cesare Bocci ha per Camerino. L’attore marchigiano ha messo in contatto amministrazione comunale e associazione Rock No War di Modena, le cui attività sono costantemente dedicate a portare sollievo alle situazioni bisognose e difficili. E’ grazie alla onlus emiliana che si è potuta creare una forte sinergia con altre associazioni e fondazioni donatrici e, con un’azienda specializzata nel settore dei giochi da parco per la fascia di età tra i 2 e i 6 anni. Un raggio di sole dunque per uno dei quartieri un po’ dimenticati della città ma che l’amministrazione intende attenzionare e rivitalizzare.
“ Oggi è un’altra bellissima giornata- ha detto il sindaco- Ieri abbiamo inaugurato una nuovissima scuola antisismica e nel pomeriggio il raddoppio della linea produttiva dell’azienda Pasta di Camerino che testimonia come le radici di questa terra siano forti, vere e ricche di valore. E’ la grande forza di un popolo che in questa fase sta attraversando un momento difficilissimo. Oggi diamo il benvenuto al presidente della onlus Rock No War e ai tanti benefattori che hanno voluto essere qui. Il vostro- ha sottolineato Pasqui- è un percorso di bene nel mondo e il vostro gesto è un raggio di sole che esprime il profondo significato dell’attività che portate avanti. Insieme a voi ringrazio l’amico di questa terra Cesare Bocci che è stato il trait d’union di tutta l’operazione solidale, nonché il suo collega di fiction Angelo Russo che ha voluto condividere con noi questa festa. Invito tutti voi a tornare a Camerino, quando avremo la possibilità di una riapertura importante del centro storico e una situazione più consolidata che significherà la fine dell’emergenza e l’inizio della ricostruzione. Ma è anche grazie a voi che quello che si è rotto dentro si sta sanando. Questa è la parte bella dell’Italia ”
Una donazione che contribuisce a favorire i momenti di incontro e di aggregazione dei bambini come ha sottolineato nel suo intervento di ringraziamento il pro- rettore Spaterna “Una giornata come questa va nella precisa direzione di farci capire come questa amministrazione abbia focalizzato un concetto basilare rispetto alla gestione del terremoto e, contestualmente alla preoccupazione della ricostruzione (che avverrà nei tempi e con tutte le limitazioni amministrativo- burocratiche e legislative del caso), di capire che si deve attenzionare in maniera straordinaria la ripartenza e la rigenerazione del tessuto sociale di questo territorio. Sin da ora e senza aspettare che tutto verrà ricostruito- ha tenuto a sottolineare- dobbiamo ricreare il futuro di queste zone e fare in modo che i meravigliosi ragazzini che abbiamo davanti, possano trovare qui i presupposti, perché un giorno loro che sono il futuro possano rappresentare il presente e il loro presente dovrà essere solo su questo territorio che nessuno di noi vuole abbandonare. Massima attenzione dunque per la ripartenza e la rigenerazione del tessuto sociale ed economico e ricostruzione. Noi come università all’indomani del sisma avremmo potuto risolvere i nostri problemi in pochissimo tempo e facilmente. Rispetto alle tante proposte di delocalizzare corsi di laurea fuori provincia, come aule didattiche,di ricerca e laboratori, nessuno di noi ha ceduto alla tentazione. Eravamo tutti convinti già all’indomani del sisma e lo siamo oggi ancora di più che se ci dobbiamo risollevare lo vogliamo fare su questo territorio, dove l’ateneo è nato nel 1336 e accanto a questa amministrazione che ci è stata sempre vicina. Insieme ce la possiamo fare e ce la faremo”.
Applausi all’associazione Rock No War , reduce dall’inaugurazione di un altro parco Giochi a favore della comunità di Visso. Soddisfatto il presidente Amadessi dettosi felice per un’accoglienza piena di vitalità. “Tutto questo siamo riusciti a farlo- ha spiegato- con il supporto di donatori come Menù, Banca interprovinciale e fondazione Caltagirone, grazie ai ragazzi di Vogliamo La luna e ai nostri volontari.. Soddisfatto dell’operazione anche “l’agente Catarella" in borghese.”” La fiction mi ha portato fortuna- ha detto l’attore Russo- e insieme a Cesare Bocci spero di portarla anche in questa bellissima città ora desolata”
Felicità per aver contribuito a regalare un sorriso ai bambini che potranno utilizzare il parco anche dalla rappresentante della Fondazione Ginevra Caltagirone
“Veniamo da Castelnovo Ne’Monti in prov di Reggio Emilia, un paese di montagna simile al vostro,-ha detto il rappresentante di Vogliamo la luna-. Arrivare qui e vedere tutto disabitato ci ha fatto sentire un groppo in gola ma, il sorriso, l’energia e la vitalità di tanti bambini felici è qualcosa che ci rincuora e ci trasmette tanta forza per continuare a credere in quello che facciamo e, “a voler la luna” per tanti bambini in difficoltà “
“ A questo punto le parole più belle da dire – ha concluso Pasqui- sono questo parco e i nostri figli che vi giocheranno”
C.C.


Don Raimondo Monti, ci ha lasciato un uomo "curioso" e attento ai laici.
Si è spenta la cara esistenza di don Raimondo Monti. Malato da tempo, circondato dall’affetto dei confratelli sacerdoti, del fratello P.Nanni, dalle sorelle e dai nipoti, don Raimondo Monti è venuto a mancare all’alba di venerdì 15 settembre presso l’ospedale di Macerata. Ordinato sacerdote sessantasei anni fa don Raimondo ha svolto un lungo ministero sacerdotale in molte parrocchie dell”Arcidiocesi di Camerino –San Severino Marche. E’ stato parroco a Sarnano, a Camerino presso la chiesa di S.Venanzio e ancora ad Esanatoglia, Gelagna, e da ultimo a Morro e Mergnano. Dal 2012 la malattia lo ha costretto a lasciare gli incarichi pastorali ma ha continuato a vivere la sua vocazione sacerdotale presso la Casa del clero. Per diversi anni direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi, don Raimondo Monti dal 1990 al 1996 è stato direttore di Radio C1inblu, spendendosi in prima persona e contribuendo alla formazione e alla crescita del personale dell’emittente. Di carattere umile, mite e gentile, tutti i collaboratori lo ricordano con particolare affetto per la sua dedizione e per il suo prodigarsi per ogni causa. Gioviale e affabile, talvolta provava ad essere severo, ma un attimo dopo lo ritrovavi gioioso e solare, attento ad ascoltare ogni tuo piccolo problema.
Commosso l’arcivescovo Francesco Giovanni, che ha sempre visto in lui un uomo saggio ed un pastore veramente dedito alla gente. “ E’ stata una persona curiosa - ricorda il nostro arcivescovo - ed ha accompagnato giovani di tutte le fasce d’ età, preparandosi alla restituzione della vita al Signore, con profondo sentimento di gratitudine.
Quattro giorni fa, quando era ancora possibile comunicare con lui, ha avuto l’assoluzione; mi ha detto che stava pregando per tutti e che desiderava inviare loro un saluto per il mio tramite. Lo ha fatto con il suo sguardo ancora trasparente, carico di quel bene che gli è venuto da un’esperienza sacerdotale, vissuta nella gioia e nella Pace e a beneficio di tutti”.
Parole cariche d’affetto anche da don Marco Gentilucci : “ Quando ero seminarista, è stato uno dei primi sacerdoti della nostra città ad invitarmi a vivere delle esperienze con i giovani.
Con il suo modo pacato ma sempre sereno e allegro mi spinse proprio a buttarmi su un’esperienza che per me era nuova e, anche negli anni successivi ha saputo starmi vicino consigliarmi. Spesso andavo a trovarlo anche per vivere dei momenti spirituali perché sentivo in lui quella fortezza di cui c’è bisogno nella vita. Mi rattrista apprendere della sua morte, ma ringrazio il Signore per quello che don Raimondo ha saputo fare nella sua vita. E’ un ricordo vivo che penso tanti camerinesi e non solo avranno di lui per tutta la loro esistenza”
Le esequie, svoltesi sabato 16 nella chiesa del seminario di Camerino, sono state presiedute dall'arcivescovo Francesco Giovanni che ha tracciato un ulteriore profilo di don Raimondo. "Anzitutto – le parole dell'arcivescovo – desidero ringraziare quanti sono stati vicini a don Raimondo nell'ultimo periodo della sua esistenza, soprattutto quando la comunità di sacerdoti, dopo il terremoto, è stata costretta a trasferirsi. Inoltre vorrei ricordare l'affetto e la gratitudine che don Raimondo nutriva verso la parrocchia di Mergnano, comunità nella quale ha esercitato il suo ultimo servizio pastorale.
Infine, vorrei ricordare il suo impegno per la nostra Radio C1 nella quale molti giovani, oggi divenuti adulti, hanno maturato esperienze di lavoro e volontariato dedicando tempo al servizio della comunità diocesana. Questa poliedrica attività di don Raimondo ci fa capire come abbia saputo mettere i suoi talenti a servizio della comunità nei tempi più diversi e nelle modalità più particolari".
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Camerino - Festa in via Medici per l'inaugurazione della nuova scuola elementare

Sarnano: Il Presidente Gentiloni inaugura la nuova scuola " Costa " realizzata in 116 giorni
Giornata speciale a Sarnano per l'apertura del nuovo anno scolastico con l'inaugurazione della nuova scuola "Benedetto Costa", la prima interamente ricostruita nel cratere del terremoto grazie alla solidarietà della regione Friuli Venezia Giulia. Una giornata impreziosita dalla presenza del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che ha deciso di recarsi proprio a Sarnano, "luogo a me particolarmente caro", ha detto tra l'altro nel suo intervento il Premier ricordando la sua infanzia, per aprire il nuovo anno scolastico.
Alla presenza del Ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli, del Commissario Straordinario alla Ricostruzione Paola De Micheli, dei Governatori del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani e delle Marche Luca Ceriscioli, dell'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, del Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, dei sindaci dei comuni terremotati, il Presidente Gentiloni, che ha voluto mantenere il carattere privato della visita, ha parlato di "un'Italia dei campanili che quando si stringe, si abbraccia e collabora per costruire una meravigliosa scuola come questa di Sarnano offre l'esempio di un Paese che funziona e che traduce la propria particolarità in straordinaria forza. Nessuno tocchi la nostra particolarità, ma nessuno dimentichi che l'Italia è un paese che restituisce solidarietà". E proprio di restituzione ha parlato il Governatore del Friuli Debora Serracchiani.
"La nostra terra – ha dichiarato ricordando il sisma che 40 anni fa colpì la sua regione e in particolare il territorio di Gemona – ha ricevuto a suo tempo tanta solidarietà e con questo gesto abbiamo voluto aiutare la comunità di Sarnano, le Marche, attraverso un gesto importante, come il dono di una nuova scuola ai bambini, un edificio bello, efficente, strategico che deve restare in piedi qualunque evento accada. Inoltre con la comunità sarnanese si sono creati rapporti di grande umanità. Coloro che hanno lavorato qui sono stati accolti davvero con amicizia e credo sia stato questo il modo migliore per far sentire più vicine due regioni che solo all'apparenza sembrano lontane".

"Un giorno bellissimo per Sarnano, ma anche un giorno simbolico – le parole del sindaco Franco Ceregioli – La nostra città ha ora una nuova scuola in un luogo dove fino a qualche mese fa c'erano soltanto macerie, ma ciò rappresenta un simbolo per tutto il territorio del cratere. Ricostruire bene è possibile, l'importante è non piangersi addosso, non criticare, rimboccarsi le maniche e collaborare con le istituzioni". Una scuola realizzata in tempi record, appena 120 giorni, come tiene a precisare l'ingegner Gianni Burba, ( sotto nella foto )
che ha seguito in prima persona tutto l'iter della realizzazione dell'opera. "Quando siamo arrivati dal Friuli – spiega – abbiamo trovato un edificio, costruito negli anni '60, con problemi statici. Pur essendo stato riparato dopo il 1997, le scosse dello scorso anno avevano creato gravi lesioni. Così abbiamo preferito demolirlo e rifare una scuola nuova. Ci siamo anche dati tempi brevissimi e, lavorando alacremente, abbiamo vinto la scommessa.

Oggi Sarnano ha una scuola più sicura ed efficente, progettata anche per essere un edificio strategico nel caso malaugurato ci sia una nuova calamità, in grado anche di ospitare degli sfollati".
Di seguito le foto di alcuni momenti della storica giornata ( foto di Laca Tambella )


Giornata del Plen Air e polemiche- Pasqui: “ Ci voleva questo per farci ricordare dalla stampa nazionale?” .
E’ finita sul quotidiano Corriere della Sera la polemica partita sui social di alcuni residenti a Camerino che vedono poco rispettoso nei loro confronti, il giro turistico in ‘zona rossa” in programma in città il prossimo 30 settembre in occasione della decima edizione della Festa del Plen Air, che ogni anno si svolge nell’ambito delle iniziative dei Paesi Bandiera Arancione del Touring Club d’Italia.
Ad un massimo di 40 camperisti che quel giorno raggiungeranno Camerino , il sindaco ha deciso di proporre la visita della “zona rossa”, affinché si rendano conto di persona e coi propri occhi della devastazione che il sisma ha causato. La discussione non è comunque passata inosservata, tanto che il sindaco Gianluca Pasqui ha voluto fare delle precisazioni.
“Debbo dire che intanto il sindaco di Camerino non è assolutamente un tour operator e di certo non vuole lavorare come professionista del turismo, soprattutto in un momento come quello attuale, in cui la prima cosa che cerco di fare, è dare il massimo rispetto e dignità alla popolazione. Quello che mi ha lasciato letteralmente sbigottito- continua Pasqui- è come si possa andare a sottolineare come negativa ed eclatante l’entrata in ‘zona rossa’ di alcuni ospiti della città, quando nella stessa zona sono stati accolte una marea di persone, tra benefattori, associazioni, istituzioni di vario genere, ognuno venuto a vedere la nostra realtà e a conoscerne le difficoltà. Mostrare la nostra città che , grazie a Dio non ha avuto vittime e non mi sento dunque di violare nulla, farne vedere la bellezza e l’attrattività nonostante la distruzione e con il rispetto di tutte le normative,- precisa il sindaco- ritengo che non sia una decisione così stravagante. Ritengo invece assolutamente fuori luogo che importanti giornalisti della carta stampata si affannino a puntualizzare e criticare iniziative come questa, dimenticandosi magari di dire che noi inauguriamo una scuola perfettamente a norma sismica,, che c’è un forte aiuto dell’amministrazione comunale nei confronti dei commercianti che da mesi svolgono il proprio lavoro all’interno del City Park grazie al nostro sostegno e in attesa di altre azioni che andranno a loro vantaggio, che ci si dimentichi di dire che dopo 365 giorni dal sisma siano state consegnate solo poche decine di casette a fronte delle migliaia che si ha necessità di avere, che ci si dimentichi di dire che le macerie sono ancora tutte ferme dov’erano, che ci si dimentichi di dire che ormai siamo dimenticati da tutti. Se i giornalisti ci aiutassero a far luce su tutto questo- sottolinea Pasqui- non potremmo che rispondere ringraziando. L’invito al firmatario dell’articolo che non conosco personalmente, è pertanto ad essere vicino alla nostra comunità, sottolineando i bisogni reali della gente e, altrettanto, le vere mancanze. Di certo taluna potrà essere imputabile al sindaco il quale se ne assume tutta la responsabilità e, qualcun’altra magari migliorabile ad altri livelli; di tanto clamore tuttavia posso dire di essere contento, perché, finalmente e dopo tanto tempo, ho visto che, grazie a questo appuntamento del Plen Air, si parla di Camerino sulla stampa nazionale.. Ci voleva questo a far ricordare alla nazione che il nostro territorio ha subito un terremoto e che qui ci sono persone che necessitano di aiuto quotidiano. Invito anche chi polemizza ad affiancarmi nelle 15-20 ore al giorno di lavoro impegnativo rivolto a vantaggio della mia popolazione. Tornando sull’iniziativa del 30 settembre- conclude il sindaco- credo di non aver organizzato nulla di offensivo. Sono contento di poter ospitare un bel numero di persone che vengono da fuori, perché ritengo che siano l’unico veicolo vero che io conosco, per rendere partecipe chi di dovere di quanto accaduto. Altrimenti mi pare che anche sul tema terremoto, sia stata chiusa una parentesi, dimenticando quanta sofferenza ancora abbiamo e quanta, probabilmente, ce ne aspetterà”.
Camerino Taglio del nastro per la nuovissima sede del Salvo D'Acquisto.
- Si avvia al taglio del nastro il nuovo edificio scolastico di via Medici Accoglierà gli alunni delle elementari del Salvo D’acquisto che finora hanno occupato i prefabbricati di proprietà della provincia di Macerata in località San Paolo. L’inaugurazione, alla quale prenderanno parte le autorità civili e militari, è prevista alle ore 9 di venerdì 15 settembre, alla presenza del sindaco Pasqui, dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti e dell’arcivescovo Brugnaro che benedirà la struttura.
- “Un altro passo in avanti per la rinascita della città e uno di quei passi che fanno realmente credere che c’è un futuro”. Così il sindaco Pasqui alla vigilia del taglio del nastro. “ La città di Camerino, si appresta ad inaugurare uno stupendo edificio che sarà sede della Scuola Salvo D’acquisto. Un edificio in muratura- prosegue Pasqui- completamente antisismico e anche di ultima generazione; è infatti dotato dei cd. 'dissipatori antisismici', una sorta di ‘molle’ cbe garantisce uno scollamento tra la struttura e le fondamenta e, in caso di scosse, una conseguente tenuta molto significativa E’ forse l’edificio più importante della nostra città e - continua il sindaco- la cosa che mi rende felice, a nome di tutta la città, è il poter donare a i nostri figli un importante sede per il loro percorso culturale.
- Ritengo che, per quello che abbiamo subito, sia un elemento positivo e di gioia, perché presumo che in tutti i comuni del cratere, si tratti di una delle primissime scuole in muratura che venga donata alla comunità. Un passo significativo del quale ringrazio il precedente sindaco Dario Conti e quella amministrazione con la quale ho condiviso un bellissimo percorso,. Il mio grazie va all’assessore Lucarelli che ha seguito i lavori e a tutti coloro che erano nel precedente governo della città per poi seguitare con me e con tutti gli attuali amministratori. Un percorso impegnativo ma che sta portando ad un successo degno di nota. Salutiamo dunque un felice risultato al quale, ne sono certo, ne seguiranno altri e altrettanto significativi per il cmmino della ricostruzione che ci stiamo trovando ad affrontare. Per il taglio del nastro sarà con noi sua eccellenza l’arcivescovo Brugnaro, mentre non potrà essere presente il presidente Ceriscioli, impegnato poco distante da Camerino ad accogliere il presidente del Consiglio Gentiloni. In rappresentanza della Regione interverrà l’assessore Sciapichetti che siamo grati di accogliere ed abbracciare, anche perché, seppure in minima parte,, nella struttura che inauguriamo c’è comunque l’apporto regionale e del MIUR. Il valore di questo immobile è davvero grande; sono stati spesi circa 3 milioni di euro, dei quali 2 milioni e 400 mila euro da parte del comune e 500 mila da parte del Ministero. Una grande opera - conclude Pasqui- e una di quelle opere che si ha sempre il piacere di inaugurare perché accolgono i nostri figli, soprattutto in un momento così delicato”.

Pioraco: Festa dei Cartai e inaugurazione del reparto ricostruito dopo il sisma.
Inaugurata a Pioraco in occasione della Festa dei Cartai la nuova ala della cartiera Fedrigoni. Il presidente Alessandro Fedrigoni intervenendo ha dichiarato: “Una bellissima giornata per noi del gruppo, per i piorachesi ovviamente, per i marchigiani che hanno collaborato con tutte le loro forze, le loro imprese e per i lavoratori che si sono adoperati per la riuscita di questa ricostruzione nonostante l’ubicazione del paese.
Questo stabilimento deve essere un vanto per le Marche e per il territorio”. Una risposta, l’inaugurazione della nuova ala, anche al terremoto che ha sconvolto la quotidianità degli abitanti del territorio.
Si riparte da qui. “Certamente – continua il presidente – è un passo fondamentale quello relativo alla voglia di fare, di ricostruire senza aspettare nessuno, rimboccandosi semplicemente le maniche con voglia, intelligenza, caparbietà per ricostruire un sito importantissimo non solo per la comunità locale, ma per tutte le Marche”.

Questo pomeriggio si svolgerà la tipica manifestazione svoltasi in questo giorno che si concluderà con lo spettacolo di Max Giusti alle ore 19.



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In cammino per rinascere. Da Serravalle a Camerino, a piedi sull'antica via romano-lauretana
Presentata nel corso di una conferenza stampa, presso le aule del Campus Unicam, la seconda tappa dell’iniziativa “A piedi sull’antica via romano- lauretana “ che si svolgerà domenica prossima 17 settembre percorrendo il tratto Serravalle di Chienti- Camerino.
Introdotta dalla prof.ssa Di Stefano alla presentazione sono intervenuti il rettore Pettinari e tra gli altri,l’assessore Antonella Nalli e Angelo Velatta, rispettivamente in rappresentanza dei comuni di Camerino e Serravalle del Chienti . Presenti anche Padre Giampiero Cognigni e i sindaci di Montefano Carnevali e di Treia Capponi.
Partito dall’università di Camerino e, in particolare, dalla Scuola di Giurisprudenza che ha il ruolo di coordinazione con Emanuela Di Stefano e Tiziana Croce responsabili scientifici, il progetto sta ricevendo il supporto e la collaborazione di tante associazioni, delle proloco e del Cai.
A sintetizzare lo spirito dell’iniziativa la frase “ In cammino per rinascere”, che sottintende l’idea di una spinta propulsiva per il territorio e per la sua valorizzazione.
“ E’ un antico cammino che viene valorizzato – ha detto la prof.ssa Di Stefano- la cd. “ via dritta” che è stata frequentata per oltre mille anni e della quale da un secolo e mezzo, si sono perse le tracce. Una base storica certa dunque per l’antica via di collegamento tra il Tirreno e l’Adriatico, tra Loreto e Roma che intendiamo recuperare e valorizzare dal punto di vista turistico. Ci crediamo fortemente e siamo convinti che possa essere foriera di sviluppo economico e turistico. E’ quello che ci auguriamo per il tutto il progetto”.
Esperti del CAI si stanno dedicando a tracciare il cammino, indicando anche i luoghi migliori dal punto di vista paesaggistico e ambientale. Il cammino verrà fatto inizialmente per tappe che attraverseranno altrettanti comuni che si stanno occupando della loro valorizzazione. Dopo la Serravalle- Camerino, la terza uscita di domenica 9 ottobre percorrerà il tratto San Severino-Treia; il 29 ottobre sarà la volta di Treia- Montefano e il 10 dicembre della tappa Montefano-Loreto. A primavera 2018 i cammini attraverseranno il territorio umbro-laziale: in programma sono la Roma-Spoleto e la Spoleto-Serravalle di Chienti.
“E’ grazie alla tenacia della prof.ssa Di Stefano che è possibile portare avanti idee complesse come questa - ha detto il rettore eletto di Unicam Claudio Pettinari-. In cammino per rinascere ma anche per crescere- ha sottolineato - Come università ci consideriamo già ripartiti e rinati ma c’è voglia di crescere e di svilupparci, e vogliamo farlo in questo territorio. Noi vogliamo rinascere e crescere stando qua e, su questo, l’università aiuterà e spenderà tutte le sue energie. Il camminare e passare nei luoghi, ha un significato molto più profondo del semplice partire da un luogo e raggiungerne un altro: significa guardarsi attorno, conoscere, capire la storia e il perché delle trasformazioni che si sono avute nel tempo". Da Pettinari la proposta di affiancare ai cammini a piedi per tappe, delle piccole soste che valgano ad illustrare un’artigianalità o una particolarità del luogo che si attraversa. Una sosta per lasciare nella mente del camminatore anche il ricordo della peculiarità incontrata e delle parole ascoltate da chi quei luoghi li vive e vi lavora, cosa che potrebbe arricchire il cammino e renderlo ancora più attraente della semplice passeggiata:
“ Così –ha concluso il rettore- il nostro cammino sarà unico e potrà assumere un ruolo dinamico ed educativo ”
Camminare dunque per conoscere e per riconoscere l’identità dei territori
E, domenica prossima, partendo da Serravalle di Chienti “ comune di cerniera con l’Umbria e anche nella storia della via romano-lauretana. “Una via che viene da lontano- ha spiegato Angelo Velatta-è la “via della Spina”, itinerario antico e bellissimo che parte in Umbria dalla Porta Piangianina, risale dalla parte del torrente Spina ( Spina nuova- Spina vecchia), svaria al valico dei Santi Pietro e Paolo arriva a Verchiano, salendo poi verso Civitella nel comune di Serravalle. Non solo itinerario di viaggiatori ma anche delle transumanze e questo è un altro elemento che riempie di contenuti la via romano-lauretana”.
L’assessore Antonella Nalli ha ricordato con emozione il primo incontro per la costruzione del progetto con l’università “ Un incontro quando tutto era diverso – ha detto –ma a questo punto il cammino per rinascere è uniti più che mai. Il segnale deve essere quello dell’unione; pensiamo a quanto la natura ci ha tolto ma anche a quanto la natura ci offre ancora e a quanto sono ricchi i nostri territori”.
“ Per noi – ha evidenziato Giulio Tomassini, presidente del CAI Camerino- è stata anche l’occasione per riscoprire sentieri, magari anche un po’ snobbati. Noi stessi del Club Alpino Italiano siamo abituati a frequentare le alte montagne, dimenticandoci che spesso ci sono luoghi altrettanto suggestivi e ricchi di fascino, talvolta anche più accessibili, che meritano di essere riscoperti”.
Il presidente del CAI ha spiegato lo svolgimento della tappa di domenica 17 settembre, il cui percorso è di 16 chilometri e prevede l' obbligo di scarponi.
“Partiremo da Serravalle alle ore 8.00 ( davanti la sede comunale) ed entreremo immediatamente in un sentiero che ci condurrà per alcuni chilometri, attraverso un bellissimo bosco, a Casale San Nicolò, colle a 1000 metri d’altezza dove si trovano due ruderi di costruzioni che hanno avuto la loro importanza storica. Da lì, lambiremo le pendici del Monte Igno fino a scendere nella frazione di Gelagna Alta, proseguiremo fino a Colle Lungo e scenderemo nella valle che ci condurrà prima ad Arnano e poi a Palentuccio. Chilometri di sentieri, sterrato e mulattiere da percorrere con gli scarponi per poi fare l’ultimo tratto fino alla Rocca del Borgia di Camerino, godendo dell’affaccio naturale con vista a 360 gradi sulle montagne della Regione Marche e qui, tutti i camminatori potranno gustare un ricco ristoro. Per tornare a Serravalle è previsto un servizio navette ”
Grande entusiasmo e spirito di unione per un’iniziativa che punta a far rinascere il territorio.
“Noi ci crediamo fortemente- ha concluso Tomassini- Ormai da due anni stiamo lavorando su questo progetto, con la guida insostituibile e assolutamente coinvolgente della prof.ssa Di Stefano; abbiamo riaperto dei sentieri, fatto dei sopralluoghi e ripetuti incontri. Il nostro territorio merita di essere riscoperto e frequentato”.
INFO: 339 693 8966 CAI CAMERINO 329 260 9928
C.C.
